Plurk vs Twitter

Inizio l’articolo precisando che ho avuto modo di provare entrambi i servizi per quasi lo stesso periodo di tempo, ciò che scrivo è frutto di una prova sul campo, senza pregiudizi alcuni dettati da articoli già scritti su Plurk o su Twitter.

Twitter e Plurk sono una sorta di diario digitale, all’interno del quale puoi scrivere ciò che ti passa per la testa, all’inizio è un po’ frustrante, ti sembrerà di parlare da solo, visto che non avrai nessun amico (followers in Twitter e friends in Plurk) a seguirti, ma subito dopo, almeno per Plurk, non tarderanno ad arrivare.

Facilità di Utilizzo

Per un utente meno esperto a prima vista Twitter sarà sicuramente quello più facile ed immediato da utilizzare, infatti basterà effettuare la registrazione per iniziare a compilare il proprio diario digitale. Plurk invece a primo impatto è leggermente più confusionario, ma una volta abituati non ne potrete fare a meno.

Twitter dispone gli update tuoi e dei tuoi amici verticalmente ed in ordine cronologico, Plurk invece ha una vera e propria linea temporale, con tanto di orario e cronologia dei post, inoltre possiede una funzione che ad ogni accesso ti fa vedere quali sono i post che ti sei perso, ovviamente potrai “markare” e fare finta di niente…

Gestione delle Amicizie e delle Risposte

Per quanto riguarda la gestione e l’aggiunta di amici non c’è nessuna difficoltà, in entrambi i social network basta selezionare l’utente da seguire, ma è nella gestione delle risposte che a mio avviso Plurk batte Twitter.

Su Twitter mi è capitato tante volte che qualcuno rispondesse al mio Tweet senza nemmeno accorgermi, inoltre riesco a fatica a stare dietro al discorso quando intervengono altri utenti che stanno rispondendo allo stesso Tweet.

Plurk invece con la sua interfaccia pulita ti permette subito di seguire le risposte che gli altri amici ti scrivono, dandoti la possibilità di rispondere agli stessi commenti, il tutto raccolto all’interno di un popup scorrevole sotto il Plurk stesso.

In entrambi i social network c’è sia la possibilità di inviare messeggi privati agli altri utenti, sia di bloccarli.

Tra l’altro, in questo breve periodo di prova ho incontrato diverse difficoltà a farmi amici su Twitter, sono arrivato a circa 26 followers, tra i quali, almeno 10 sono “utenti spam”. A differenza di Twitter, su Plurk viene più naturale leggere i commenti degli altri utenti ai Plurk che segui ed è altrettanto semplice aggiungere le persone che magari ti sono rimaste impresse per un commento particolare.

Sarà l’estate, sarà che sto troppo a Plurkare, fatto sta che ho raggiunto la ragguardevole cifra di 167 friends!

Queste sono soddisfazioni!

A differenza di Twitter, in Plurk esiste il Karma! Vuoi mettere la soddisfazione di alzarsi la mattina (turuturututtu) e vedere il karma che si impenna!?! Il Karma è un premio che Plurk ti da per aver compilato tutti i campi del profilo, aver scritto “Plurkate” di qualità, badate bene, non “Plurkerie”, quest’ultime il karma lo fanno scendere! Altro metodo per incrementare il karma è quello di ricevere molti commenti al tuo Plurk o di invitare amici reali a iscriversi.

Questo ovviamente è il mio modesto parere, magari leggendo questo post non sarete d’accordo su una sola parola e sicuramente i puristi del web 2.0 si fermeranno a leggere solo il titolo e chiuderanno di fretta e furia la scheda del loro browser inveendo contro l’autore dell’articolo, ma se grazie a questo articolo vi ho convinto a iscrivervi a Plurk, beh… diventare miei amici è d’obbligo! :)