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Archivio per la Categoria ‘Cronaca

Giovedì
20 Set 2007

Tumb WifeA darmi lo spunto è stata questa notizia: “Roma, 19 set. (Ign) - Innamorati l’uno dell’altra in Rete. Lui e lei si incontrano in chat e dopo i primi scambi di parole, entrano subito in confidenza passando ore a parlare dei rispettivi matrimoni noiosi e forse anche falliti. Virtualmente lei è “Sweetie”, lui si fa chiamare ‘Prince of Joy’. I due finalmente decidono di stabilire il tanto agognato appuntamento. Ma… la magia finisce all’incontro quando scoprono di essere moglie e marito. Non è la trama di un film ma quel che è capitato ad una coppia di Zenica, città della Bosnia centrale. Sana Klaric, alias ‘Sweetie’ e il suo compagno Adnan, alias ‘Prince of Joy’ ora stanno per divorziare accusandosi reciprocamente di infedeltà. la notizia è riporatata dal quotidiano britannico Daily Telegraph. Eppure Sana di 27 anni, quasi incredula di quello che le è capitato, dichiara che in chat era tutto così fantastico: “Mi sono ritrovata innamorata improvvisamente. Era stupefacente”. Mentre Adnan, 32enne, dice: “Ancora non posso credere che la Sweetie, che ha scritto cose meravigliose, sia realmente la stessa donna che ho sposato e che in tanti anni di matrimonio non mi ha detto una parola piacevole”.

(Adnkronos - Mer 19 Set - 18.32)

Forse in chat esprimiamo il lato più bello che abbiamo, ma questi due durante le conversazioni non si sono mai riconosciuti, forse anche se sposati non si conoscevano affatto. Secondo voi ci si puo’ mai innamorare in chat?

Magari una bella amicizia si…ma parlare d’amore mi sembra esagerato.

Jacis

Photo by integerpoet, sotto licenza creative commons.

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Mercoledì
12 Set 2007

Alle 08.47 di martedì 11 settembre 2001 l’America viveva un mattino come tanti. Un minuto dopo l’odio si abbattè con tutta la sua ferocia su New York, sull’America e sul mondo. Le Torri colpite eruttarono fumo e fiamme, gli occhi delle persone stupore e incredulità.

Quando le Torri crollarono, il mondo intero era già davanti alla televisione e guardava attonito quelle macerie fumanti, che seppellivano per sempre centinaia di persone e di sogni. Seppellivano per sempre le certezze di milioni di persone. Seppellivano per sempre il mondo che avevamo conosciuto fino ad allora.

Chi aveva scatenato quell’inferno? E perché? Nomi e volti di colpevoli furono pronti in fretta, troppo in fretta. Era possibile che un apparato di intelligence così efficiente da individuare nel giro di poche ore i colpevoli del disastro, fosse stato così negligente da non riuscire ad impedirlo?

Mille dubbi, mille domande si affollavano, in quei giorni, nelle menti dei Popoli della Terra, ma gli occhi riuscivano a vedere solo e sempre le immagini di quelle persone che precipitavano dai grattacieli in fiamme.

Anni sono passati, ed i contorni fumosi di quel mattino vanno lentamente delineandosi. Gli effetti di quel disastro sono, ancora oggi, sotto gli occhi di tutti. E conoscendo gli effetti, si fanno più chiare anche le cause.

Tuttavia, sono molti gli interrogativi ancora aperti. Forse qualcuno deve darci ancora molte risposte.

Dobbiamo credere alla verità della ‘versione ufficiale’?

L’11 settembre 2001 il mondo rimase attonito davanti ad immagini mai viste prima. Per la prima volta l’orrore entrò nelle case di tutti in diretta, con una violenza mediatica assoluta. Eravamo sconvolti, avevamo bisogno di un colpevole per riportare quella tragedia su un piano comprensibile.

Il Governo USA non perse tempo a darci quello che volevamo. Una versione ufficiale ci fu data in pasto nel giro di poche ore. Una versione ufficiale che faceva i nomi, ci mostrava le foto dei colpevoli. La maggior parte di noi non avrebbe mai pensato, allora, di mettere in dubbio quella versione. La maggior parte di noi non si accorse delle incongruenze e delle mancanze.

Ma come era possibile che l’unica superpotenza rimasta al mondo, quella con l’apparato di intelligence più evoluto e sofisticato, non fosse riuscita a prevedere gli attentati eppure fosse in grado di conoscere e divulgare, dopo poche ore, nomi, foto e storie personali degli attentatori e dei loro capi?

Domande come queste sono andate affollandosi in questi anni. Sono stati scritti libri, girati documentari ed elaborate teorie chiamate dai denigratori ‘teorie del complotto’.

Probabilmente non sapremo mai esattamente quante persone persero la vita l’11 settembre 2001 a causa degli attentati. Le cifre che vengono accettate dalla versione ufficiale sono queste:

Volo American Airlines 11: 81 passeggeri, 9 assistenti di volo, 2 piloti
Volo United Airlines 175: 56 passeggeri, 7 assistenti di volo, 2 piloti
Volo American Airlines 77: 58 passeggeri, 4 assistenti di volo, 2 piloti
Volo United Airlines 93: 37 passeggeri, 5 assistenti di volo, 2 piloti
World Trade Center: 524 vittime confermate, 3.822 dispersi
Pentagono: 125 vittime confermate

Per tutte queste persone, e per tutte le vittime innocenti delle guerre scatenate dagli Stati Uniti dopo l’11 settembre 2001, non dobbiamo mai smettere di ascoltare i nostri dubbi. Non dobbiamo mai smettere di chiederci cosa successe veramente quel giorno, chi furono i responsabili, quali furono le motivazioni reali di quegli attentati e di quelle guerre. Sono domande difficili, ma per capirne le risposte possiamo cominciare a porci domande più semplici.

Questi articoli tratti da : http://www.11settembre.info/index.htm ci impongono una grave riflessione, perché se non si riescono ad allontanare tutti questi sospetti vuol dire che veramente siamo nell’incapacità di capire quale sorte ci aspetta nel futuro.

Jacis

NdR: Con questo articolo diamo il benvenuto anche a Jacis, all’interno dello Staff di JonicaBlog.

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Dottore, prendiamo un caffè?

  • Categoria: Cronaca
Lunedì
29 Gen 2007

CaffèE’ di oggi la notizia del decesso di un anziano signore partito per una gita a Sanremo, il signore durante il tragitto si era sentito male e l’autista, capita l’esigenza (a differenza dei dottori) lo aveva accompagnato al più vicino ospedale, che risultava essere quello di Moncalieri (TO). Fermato l’autobus nel parcheggio di fronte al pronto soccorso, l’autista chiede aiuto ma i medici rispondono che “NON POSSONO USCIRE DAL PRONTO SOCCORSO PER PRESTARE AIUTO E CHE SI DEVONO RIVOLGERE AL 118″ (!!!) Tornati all’autobus il povero anziano non ce l’ha fatta, ed è morto sull’autobus, stroncato da un infarto. Ok che i medici, da quanto si evince dalle registrazioni avrebbero dato una carrozzella all’autista per trasportare il paziente all’interno della struttura, ma in questi casi uno strappo alla regola non è d’obbligo? O facciamo morire le persone solo per una stupida circolare? Chissà se le registrazioni registrano anche quando “si effettua un intervento al vicino bar”…

Photo by: Morula

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Cose già sentite…

  • Categoria: Cronaca
Domenica
21 Gen 2007

OspedaleNe avevo già parlato nella news dell’8 gennaio “E se si decidesse di chiudere?“, gli ospedali italiani sono tutti o quasi da chiudere, non se ne può più, proprio oggi leggo che una ragazza, mentre si trovava sotto i ferri per essere operata, “è rimasta al buio” per un blackout dell’ospedale, buio che gli ha causato un danno cerebrale molto grave, Ospedale senza gruppi di continuità? Posizione geografica: Vibo Valentia.

Finita qui la giornata? Direi proprio di no. Una neonata, nata a Corigliano, viene trasferita per gravi problemi respiratori all’ospedale di Cosenza, visto che nell’ospedale dov’era nata non esistono strutture capaci di ripristinare la normale situazione, ma durante il tragitto di trasferimento la neonata muore. Posizione geografica: Cosenza.
In entrambi i casi i genitori decidono di aprire un’inchiesta, ma alla fine, chi pagherà, saranno solo le vittime.

Posizione geografica: Sud.

Photo by: partTimeSock

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E se si decidesse di chiudere?

  • Categoria: Cronaca
Lunedì
8 Gen 2007

OspedaliAlzi la mano o commenti la news, chi di voi non è al corrente delle condizioni degli ospedali italiani. Tutti, bene o male, chi per motivi personali o, chi solo per fare visita, ha avuto modo di entrare in un ospedale. E quindi si suppone che tutti ci siamo fatti un’idea su quest’argomento. Diciamocelo senza indugi, le condizioni sono davvero critiche, per usare un termine non troppo forte, c’era bisogno di controlli dei Nas in tutta Italia per constatare la salute della sanità italiana?!? Ogni giorno sentiamo di casi di malasanità e facciamo finta di niente perchè siamo abituati a questa tendenza. Facciamo finta solo fin quando magari non capita a noi stessi di metterci nelle mani dei medici, e allora, solo in quel momento, ci chiediamo: “Uscirò da questo ospedale, o magari il medico si dimenticherà qualcosa dentro di me e saranno c@##i?” (Siete tutti autorizzati a toccare ferro e anche qualcos’altro).

Purtroppo non sarebbe la prima volta che accade, e non sarà nemmeno l’ultima finchè “qualcuno” non farà qualcosa. Finalmente qualcosa si muove, magari non nel modo giusto, ma si muove.

Sono in disaccordo invece con il dott. Umberto Veronesi, dice che si dovrebbero diminuire il numero di Ospedali, chiudendone almeno 400. Ma come la mettiamo al sud, dove in passato, anche recente, sono avvenuti decessi di malati sballottati da un’ospedale all’altro per mancanza di posti letto?

Photo by: oto-polska

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