
Mancano appena 17 ore al lancio pubblico della beta di Ggoal, il motore di ricerca fatto da chi cerca. Ggoal è un motore di ricerca che viene alimentato dagi utenti, giorno dopo giorno, attraverso le ricerche e l’inserimento dei contenuti.
Come funziona? Come qualsiasi altro motore di ricerca, solo che in più è scritto in ajax, in modo da non ricaricare continuamente la pagina, traducendosi in velocità nelle ricerche e nella fruizione dei contenuti.
E se non trovate quello che cercavate, o magari vedete qualche parola in cui siete particolarmente preparati? Potete aggiungere voi stessi il contenuti, rendendolo disponibile per i posteri.
Auguro un grosso in bocca al lupo per un futuro ricco di ricerche! Altre informazioni sul progetto, all’interno del blog di Ggoal.
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Tags: ajax, Ggoal, motore di ricerca, Web 2.0
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Quante volte avrai detto: “Questa volta è la volta buona, devo mettermi d’impegno e raggiungere il mio obiettivo”. Troppe? Forse è arrivato il momento di affidarti a questo innovativo servizio web 2.0 che promette di aiutarti a raggiungerlo. stickK.com.
Nella Home Page del servizio troviamo gli obiettivi più ricercati dagli utenti, ovvero:
Sempre dalla stessa posizione sarà possibile creare il proprio obiettivo personale, basta una semplice registrazione gratuita, prima inserendo un indirizzo mail e poi completando i form proposti.
La procedura per la creazione di un obiettivo è semplice, si parte da “Create Your Own Goal”, nella maschera successiva si sceglie se essere avvisati solo una volta, alla scadenza (One-shot contract), o ricevere un avviso ogni settimana (Ongoing contract). Subito dopo si scrive il nome dell’obiettivo, la categoria di appartenenza e la durata della “prova”.
Nella maschera successiva, sezione “Stakes”, possiamo facoltativamente scegliere se effettuare delle donazioni periodiche a enti di beneficenza e non. Consiglierei di selezionare “no money at stake” per non versare alcun contributo.
Come fare ad autocontrollarsi senza barare?
A questo problema viene incontro lo step successivo dove si dovrà scegliere se “auto-fidarsi” o scegliere un amico giudice, a testimonianza del tuo obiettivo. E se la tua impresa merita un supporto fisico o morale, è possibie affidarsi anche ai “supporters”, un amico per ogni riga, faranno il tifo per te!
Arrivati all’ultimo passo, controllate tutti i dati e confermate, cercando di raggiungere l’idea prefissata.
In bocca al lupo!
La sfida è stata lanciata, la nuova creatura di Jimmy Wales, padre di Wikipedia, l’enciclopedia universale frutto del sapere della rete, ha appena lanciato Wikia Search, un nuovo motore di ricerca, con algoritmi propri e con una marcia in più rispetto a Google, data dagli umani.

Wikia Search, ancora in fase alfa, si presenta con una grafica scarna, stile minimalista alla quale ci ha da tempo abituati Google, la ricerca è veloce, anche se ancora i risultati sono pochini, ma visto che si tratta di una versione alfa, si può certamente chiudere un occhio.
Entriamo adesso nel cuore social di Wikia Search, dove è già possibile registrare un account, effettuata la registrazione e confermata l’email di attivazione, ci troveremo all’interno del nostro pannelo di controllo, all’interno del quale sarà possibile modificare le proprie impostazioni personali, effettuare l’upload di foto e creare un gruppo di amici personali, con il quale condividere foto e ricerche.
Molto probabilmente in futuro sarà possibile chattare con i propri amici, al momento ci possiamo accontentare della White Board, per lasciare messaggi e farli lasciare ai nostri amici.
La sezione foto è molto completa, si possono aggiungere gli album, stile Flickr, e decidere se farli vedere a tutti, a nessuno o solo agli amici appartenenti al tuo profilo.
Dal pannello preferenze si possono modificare tantissime impostazioni e settare a proprio piacimento l’account, grazie all’utilizzo di skin.
A primo impatto sembra davvero un’idea rivoluzionaria, Wikia Search ha preso la grafica e la velocità di Google, e lo stile social di Facebook, creandone un mix, a mio parere, vincente.
E voi, cosa ne pensate?
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Tags: facebook, google, wikia search
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Siete amanti dei nomi americani, e per una piacevole combinazione aspettate pure un bambino? State scervellandovi cercando di trovare qualcosa di originale per il vostro futuro erede? Nymbler è il servizio che fa per voi!
Qualcosa che fino ad oggi mancava nel panorama web 2.0, Nymbler genera i nomi di bambini e bambini (e perchè no, anche dei vostri amici animali!), proponendoveli come liste, dalle quali potrete estrarre i vostri preferiti, stamparli o inviarli come mail.
Inizialmente potrete scegliere i 6 nomi che influenzeranno le future ricerche, ma la caratteristica più importante del servizio, è quella di poter inserire tra i preferiti il nome che più vi ispira e bloccare tutti quelli che non vi piacciono. Così facendo vi avvicinerete alla data del lieto evento con una lista più o meno lunga dal quale estrarre il vostro preferito, e perchè no, iniziare anche qualche mese prima, in modo da togliere man mano i nomi che hanno perso l’entusiasmo iniziale.
Grazie a Nymbler potrete dire che il vostro figlio è nato con il web 2.0!
Via | TechCrunch
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Tags: nome bambino, nomi bambini, Nymbler
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Tutti gli utenti che tra ieri e oggi hanno provato ad effettuare una modifica alle loro foto su Flickr, sono stati omaggiati con una gradevole sorpresa, grazie alla partnership con picnik, da ieri, è possibile modificare le foto direttamente online, tra le features a disposizione, troviamo l’ottima opzione Auto-fix, che corregge automaticamente la tua immagine, rendendola migliore per la visualizzazione a schermo o per la stampa digitale.
Sempre sotto l’area “Modifica” troviamo anche gli strumenti: ruota, ritaglia, ridimensiona, esposizione, colore, contrasto, occhi rossi.
Sotto la linguetta “Crea” si trovano, invece, gli effetti, qualcuno gratuito, altri “premium” (a pagamento). Oltre agli effetti abbiamo anche la possibilità di inserire testo o forme e, per ultimo, ma non meno importante, le cornici alle nostre foto!
Ovviamente, durante e al termine del lavoro, ti è permesso salvare o ripristinare la tua immagine originale.
Per chi fosse interessato e fa un uso massiccio di Flickr, l’abbonamento premium, con il quale di sbloccano tantissime nuove funzionalità, costa 24 dollari e 95 all’anno, forse e la volta buona visto che il dollaro in questo momento cede qualcosa all’euro…
via: Techcrunch
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Tags: flickr, fotoritocco, picnik
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