Il governo in questi giorni sta pensando alla riforma delle pensioni, evidentemente tralasciando qualche piccolo appunto… Secondo l’OCSE in italia, la produzione viene frenata dall’incidenza che ha la popolazione anziana sulla popolazione attiva, gli over 65 ancora a lavoro sono in aumento, mentre la fascia giovane che va dai 15 ai 24 anni, rappresenta un tasso di occupazione del 27,2%. La riforma delle pensioni che hanno in mente, dovrebbe prevedere il 3% annuo in più per chi decide di restare a lavoro anche oltre i 57 anni di età. Forse sono io che ho fatto un pò di confusione con tutti questi numeri, ma così facendo, mi chiedo, i giovani diplomati o freschi di laurea, dovranno aspettare i 40 anni per entrare in servizio? Dai gente, guardate il lato positivo, magari avrete la fortuna di poter lavorare con i vostri figli e i vostri nipoti, tanto starete ancora cercando di arrivare alla pensione minima…
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abbiamo la prova della serietà di questo governo. Nel 1994 esponenti dell’attuale maggioranza scendono in piazza contro la riforma Dini sulle pensioni che alzava l’età pensionabile mentre ora fanno la stessa cosa! Cosa fa una poltrona sotto il sedere!